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Gianfranco Sanna

VEMA 2026
dimensione ambientale e future forme dell’abitare


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Gianfranco Sanna

Con
Giovanni Curreli, Vladimiro Frau, Silvia Serreli, Mauro Quidacciolu, Gemma Paone, Fabrizio Pusceddu, Michele Valentino
Artista
Sandra Serusi, Affioramenti

VEMA 2026 interpreta un'organizzazione spaziale di nuova fondazione che ha come territorio di riferimento una direttrice ambientale e infrastrutturale che si sviluppa lungo la valle territoriale dell'Adige, dalla città di Innsbruck fino alla via Emilia.

Questa città rappresenta le possibilità evolutive dell'arcipelago insediativo attuale, che non prende le distanze dalle situazioni preesistenti, ma prospetta nuove forme dell'abitare per una società sempre più in movimento. Il principio insediativo si fonda sul rapporto tra spazi aperti e ambiti edificati, mantenendo come tema centrale il radicamento ambientale di VEMA al territorio di area vasta. Il rapporto con l'ambiente si sviluppa sia in senso longitudinale sia trasversale, attraverso una grande area-parco che incorpora i significati del tessuto rurale preesistente. La maglia dell'appoderamento entra nell'impianto deformandosi, modificando la propria connotazione da rurale a urbana, diventando un grande spazio pubblico attrezzato in forme, tempi e con modalità di fruizione differenti. A partire dal parco si sviluppano alcuni grandi boulevard, che costituiscono la dimensione ambientale degli ambiti della residenza e dei nodi di servizio. Un elemento ambientale rilevante è legato al rapporto con l'acqua: la rete dei canali della Pianura Padana assume un ruolo strutturale, un'area ambientale fruibile, che si definisce attraverso un sistema di trasporto pubblico nelle vie d'acqua, vera e propria metropolitana di superficie con le sue darsene di arrivo, partenza, sosta e svago. Le preesistenze assumono un ruolo centrale e diventano "piazze della memoria" dei nuovi quartieri, mantenendo la geometria del loro impianto originario senza essere inglobate in modo indifferente nella nuova trama. Attraverso i viali progettati a varie scale, si privilegiano gli spostamenti pedonali legati a due principali forme di trasporto pubblico: terrestre e fluviale. Il transito veicolare è tuttavia garantito dalle strade perimetrali all'impianto dalle quali è possibile accedere, attraverso un sistema di rampe, ad ampie aree parcheggio sotterranee, localizzate in corrispondenza dei nodi di intersezione con i grandi boulevard pedonali e del trasporto pubblico. Nella trama degli spazi aperti, l'insieme dei nuclei residenziali incorpora i "corridoi ambientali della residenza", che si sviluppano linearmente rappresentando uno spazio fluido pedonale a uso pubblico. La configurazione degli ambiti della residenza e dei nodi di servizio è fondata sul rapporto con lo spazio aperto: viali pubblici intersecano i grandi boulevard, che si sviluppano in senso trasversale, rappresentando una trama secondaria riservata anch'essa alla fruizione pedonale e al trasporto pubblico. I viali, articolati in una sequenza di "direttrici verdi", si aprono su ampi slarghi in corrispondenza delle "lame" emergenti rispetto alla piattaforma residenziale. Le "lame", i nodi di servizi specializzati per le attività di lavoro, di ricerca e formazione, si ancorano alle reti di dimensione globale: sono luoghi di produzione di cultura, di economia, di comunicazione, diretti a territori più vasti. Tra i nodi di servizio si localizzano le strutture alberghiere, concepite come una particolare forma della residenza temporanea che risponde alle diverse esigenze del vivere contemporaneo. I diversi layer che compongono l'impianto rappresentano alcune delle possibilità di fruizione alle diverse scale di riferimento (territoriale, locale, di quartiere) che possono aprirsi nella città, legati di volta in volta alle attività di alto contenuto tecnologico, ai luoghi che favoriscono la pausa, il silenzio, la riflessione, alle modalità dello spostamento, alla sequenza di spazi attrezzati pubblici e privati, residenziali e lavorativi. Un sistema complesso di opportunità per differenti popolazioni urbane che potranno vivere la città con differenti comportamenti, modalità di appropriazione, identificazione e aggregazione.
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